Speciale / BEATIFICAZIONE DEL BEATO FRANZ JAEGESTAETTER

Nel 2007 ho avuto la grazia di poter partecipare alla beatificazione di Franz Jaegerstaetter.  Da Roma e con lunghe ore di viaggio e bus, infine, sono arrivato in Austria, sua terra natale. E' stato un vero pellegrinaggio, fatto di cambi di treni in piena notte, alzatacce e poche ore di sonno, ricerca di mezzi tra una stazione e l'altra ... e tutto quanto questo da solo per ritrovarmi infine in un bus tra gente che non conoscevo, ma come me riunita, con tante sensibilità  anche diverse, che tutti ci faceva testimoni del martirio di Franz Jaegestater.
Franz Jaegerstaer, un terziario francescano come me. Di questo viaggio-pellegrinaggio ne ho fatto testimonianza condividendo una serie di articoli sul mensile della mia fraternità "Squilla francescana".

Dopo l’esecuzione il corpo del povero Franz fu cremato e l'urna rischiava di essere smarrita nel cimitero di guerra. Le suore che prestavano assistenza ai carcerati, avendo riconosciuto il valore di quel condannato, fecero crescere una pianta di rose nella terra dove lui giaceva, per poterne riconoscere l'urna alla fine della guerra. Così avvenne e la sua sepoltura oggi duo essere onorata nel piccolo cimitero di St. Radegund.

Testimonianze: FRANZ JAEGERSTSAETTER "CI HA SEMPRE SCONFITTI CITANDO LE SCRITTURE" (Josef Karobath, parroco) 
In un’intervista a “Radio Vaticana”, il postulatore della Causa di Beatificazione, Andrea Ambrosi, ha ricordato icone il suo parroco, Josef Karobath, usciva dai colloqui con Franz “ammutolito” nel sentire le citazioni delle Sacre Scritture che faceva per motivare la sua posizione.


foto di G. Girardi