Visualizzazione post con etichetta Cronache - Concerti a S. Antonio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cronache - Concerti a S. Antonio. Mostra tutti i post

Festa di Sant'Elisabetta


15 NOVEMBRE - CONCERTO PER LA FESTA
DI S. ELISABETTA D’UNGHERIA
E SANTA MESSA
CON IL RINNOVO DELLA PROFESSIONE

Giorno di festa, domenica 15 gennaio, in onore S. Elisabetta d’Ungheria, presso la nostra basilica con un concerto del coro liturgico della parrocchia di Santa Galla nel quale canta la nostra consorella Maria Rosaria.
Durante l’esecuzione dei brani ci sono state due letture, fatte da Alessandro e Giovanna, che centravano aspetti peculiari del messaggio che la vita di Sant’Elisabetta offre all’uomo di oggi.
Il programma musicale ha visto l’esecuzione, sotto la direzione di Stefano Fanelli, dei noti brani ispirati a San Francesco di Marco Frisina: Alto e glorioso Dio, Cantico delle Creature, Lodi all’Altissimo, ma anche il suo Vieni Spirito d’Amore, Chi ci separerà e il mariano Inno alla Vergine. Tra i canti francescani non poteva mancare il Fratello Sole sorella Luna di Ritz Ortolani. I brani polifonici dell’Ave Maris Stella di D. L. Perosi, l’ Ave Maria di J. Arcadelt e di P. Allori il Sub tuum Praesidium, hanno concluso il concerto. A dirla tutta, il pomeriggio si è concluso con un rinfresco per festeggiare sant’Elisabetta e conoscerci e dall’incontro è sortito l’invito di restituire la visita recandoci ai concerti natalizi che il coro terrà sia nella chiesa di Santa Galla sia in quella di Santa Maria in Lata in via del Corso.
Il momento centrale di questo pomeriggio, però, è stata la S. Messa, celebrata da P. Candido Hofmann nella quale abbiamo rinnovato le promesse fatte nel giorno della nostra Professione: ...dacci pure di vivere sempre in concordia con i nostri fratelli e di dare ai giovani la testimonianza di un si grande dono da Te ricevuto, cioè della vocazione francescana, affinché riusciamo ad essere testimoni e strumenti della missione della Chiesa tra gli uomini annunciando Cristo con la vita e con la parola. Amen.

J. Ratzinger - Cantate al Signore un canto nuovo


"Gandhi evidenzia tre spazi di vita del cosmo e mostra come ognuno di questi tre spazi vitali comunichi anche un proprio modo di essere. Nel mare vivono i pesci e tacciono. Gli animali sulla terra gridano, ma gli uccelli, il cui spazio vitale è il cielo, cantano. Del mare è proprio il tacere, della terra il gridare e del cielo il cantare.
L'uomo però partecipa di tutti e tre: egli porta in sé la profondità del mare, il peso della terra e l'altezza del cielo; perciò sono sue anche tutte e tre le proprietà: il tacere, il gridare, il cantare. Oggi (...) vediamo che all'uomo privo di trascendenza rimane solo il gridare, perché vuole essere soltanto terra e cerca di far diventare sua terra anche il cielo e la profondità del mare.
La vera liturgia, la liturgia della comunione dei santi, gli restituisce la sua totalità. Gli insegna di nuovo il tacere e il cantare, aprendogli la profondità del mare e insegnandogli a volare, l'essere dell'angelo; elevando il suo cuore fa risuonare di nuovo in lui quel canto che si era come assopito. Anzi, possiamo dire persino che la vera liturgia si riconosce proprio dal fatto che essa ci libera dall'agire comune e ci restituisce la profondità e l'altezza, il silenzio e il canto. La vera liturgia si riconosce dal fatto che è cosmica, non su misura di un gruppo. Essa canta con gli angeli. Essa tace con la profondità dell'universo in attesa. E così essa redime la terra".


(J. Ratzinger, Cantate al Signore un canto nuovo, pp. 153-154).

Festa di S. Elisabetta con il "Coro Liturgico di Santa Galla"


concerto del 15 novembre 2009
nella Basilica-Santuario di Sant'Antonio


Il coro di Santa Galla è composto dai soprani Maria Magdalena Cadar, Piera D’Andrea, Anna Rita La Duca, Silvia Negri, Carla Virgilio; dai contralti, Maria Rosaria Cavuoti, Liliana Grappasonni, Antonella Di Grazia, Anna Maria d’Onofrio Pizzuto, Barbara Piferi, Giovanna Vinci, Alessandra Vona e dai tenori, Marco De Simone, Maurizio Frangella, Marco Mariotti, Salvatore Morreale, Antonio Petricca, Bassi Stefano Bonaventura, Roberto Carta, Carlo Zitti. All’organo Rosamaria Vona. 

La parrocchia di Santa Galla, un ritratto - Il suo organo

Carità, catechesi e teatro. Questo il trinomio delle attività della parrocchia di Santa Galla sulla Circonvallazione Ostiense alla Garbatella. Il territorio parrocchiale comprende circa 25mila abitanti.
La carità, sull’esempio di Santa Galla che rimasta vedova ospitava e offriva ogni giorno da mangiare ai poveri nella Roma devastata dalle invasioni barbariche, caratterizza le attività della parrocchia. Il gruppo della Caritas si concentra in due settori: la diaconia, con una segreteria dove chiunque può essere accolto e ascoltato, e il centro di ascolto che cerca di fronteggiare l’emergenza sociale. Presente anche la San Vincenzo per il servizio alla mensa per i senza fissa dimora della stazione Ostiense.
Oltre alle normali attività di catechismo, tutti i gruppi della parrocchia, dai bambini agli adulti incentrano il loro percorso settimanale sulle letture della domenica. In questo modo tutta la comunità nei giorni precedenti alla Messa lavora sulla stessa Parola.
Il catechismo viene sempre accompagnato da attività ludico-ricreative, cercando di valorizzare il bellissimo teatro In Portico infatti attraverso l’arte, e nella fattispecie il teatro, si possano creare spazi di aggregazione preziosi in grado di coinvolgere non solamente i credenti, ma anche i non credenti.
Lo stesso vale per Il Granellino, il giornale parrocchiale la cui redazione è composta dai giovani.
Ma Santa Galla è nota anche per il suo monumentale organo, tra i più grandi d’Europa con ben cinquemila canne, quattro tastiere e ottanta registri, l'unico totalmente meccanico ancora funzionante a Roma. È uno strumento che oltre all’utilizzo prettamente liturgico permette uno spazio di dialogo con i cultori della musica, credenti e non. Se durante l’Avvento o la Quaresima vengono eseguiti in chiesa dei concerti.
 

 Testo liberamente tratto da Romasette