4 / 2007 - UNA ROSA PORTATA ALL'ALTARE - Prima S. Messa nella chiesa di St. Radegunt in onore del beato Franz Jägerstätter

reprint Squilla Francescana, dic. 2007
 
Domenica 28 ottobre 2007, XXX T.O. - E' celebrata la prima messa in onore del beato, nella chiesa di St. Radegund.Data la capienza molto limitata, è stato issato uno schermo gigante nella piazzetta antistante e cosi (grazie anche ad un clima non particolarmente rigido) hanno potuto seguire la messa le diverse centinaia di persone presenti. La celebrazione è stata guidata da tre vescovi: Scheuer, Aichern e Schwarz. Franziska ha raggiunto la chiesa in corteo, scortata dai cavallerizzi. Era seduta in un sidecar d'epoca: questo è un ricordo del marito, che negli anni '30 era stato il primo in paese a possedere una motocicletta.
Ancora una volta, su un sidercar – dopo la guerra – alcune suore lasciarono dalla zona di Berlinodove erano residenti e raggiunsero S. Radegund con l’urna contenente i resti di Franz Jägerstätter.
Dopo l’esecuzione, infatti, il corpo del povero Franz fu cremato e l'urna rischiava di essere smarrita nel cimitero di guerra. Le suore che prestavano assistenza ai carcerati, avendo riconosciuto il valore di quel condannato, fecero crescere una pianta di rose nella terra dove lui giaceva, per poterne riconoscere l'urna alla fine della guerra. Così avvenne e la sua sepoltura oggi duo essere onorata nel piccolo cimitero di St. Radegund.
Efficace appare allora il gesto liturgico compiuto all’inizio della prima Santa Messa in onore del nuovo Beato: una rosa è stata portata all'altare da una suora, quella di una rosa ...

 UNA ROSA PORTATA ALL'ALTARE

Domenica 28 ottobre 2007, XXX T.O. - E' celebrata la prima messa in onore del beato, nella chiesa di St. Radegund. Data la capienza molto limitata, è stato issato uno schermo gigante nella piazzetta antistante e cosi (grazie anche ad un clima non particolarmente rigido) hanno potuto seguire la messa le diverse centinaia di persone presenti. La celebrazione è stata guidata da tre vescovi: Scheuer, Aichern e Schwarz. Franziska ha raggiunto la chiesa in corteo, scortata dai cavallerizzi. Era seduta in un sidecar d'epoca: questo è un ricordo del marito, che negli anni '30 era stato il primo in paese a possedere una motocicletta.
Anche alcune suore in sidercar – dopo la guerra– lasciarono dalla zona di Berlinodove erano residenti  e raggiunsero S. Radegund 
con l’urna contenente i resti di Franz Jägerstätter.
Dopo l’esecuzione, infatti,  il corpo del povero Franz fu cremato  e l'urna rischiava di essere smarrita nel cimitero di guerra. Le suore che prestavano assistenza ai carcerati, avendo riconosciuto il valore di quel condannato, fecero crescere una pianta di rose nella terra dove lui giaceva, per poterne riconoscere l'urna alla fine della guerra. Così avvenne e la sua sepoltura oggi duo essere onorata nel piccolo cimitero di St. Radegund. Efficace appare allora il gesto liturgico compiuto all’inizio della prima Santa Messa in onore del nuovo Beato:
una rosa portata all'altare da una suora ...

 

Poco prima era stato letto questo memoriale:

"Dopo l’esecuzione capitale di Franz Jägerstätter il 9 agosto 1943 l’urna fu deposta nel cimitero cittadino di Brandenburg. Le suore francescane di Voecklabruck 1), che prestavano servizio nell’ospedale locale piantarono fiori sulla tomba del Beato Franz, per contrassegnare il luogo della sua sepoltura.
Suor Gilberta si fece particolarmente carico di questo compito.
Nel 1946, dopo la guerra, Suor Maria Ubalda portò l’urna nel suo bagaglio a Voecklabruck, presso la casa madre dell’ordine. Il parroco Josef Karobath si recò in moto a raccogliere l’urna e portarla a St. Radegund. Il 9 agosto 1946 i resti mortali del Beato Franz ricevettero sepoltura accanto al muro della chiesa. A ricordo di tutto ciò oggi presentiamo all’altare una rosa".

E' sentite quieste psrle che Suor Ulrike Bachmeier delle Suore terziarie francescane di Voecklabruck, a questo punto, presenta un rosa che è posta sull’altare.

Il diacono Johann Niederreiter, dunque, legge questa riflessione:
"Una rosa. La regina dei fiori. Un fiore meraviglioso. E’ bello ammirarla stupiti; chi vuole toccarla, però può anche ferirsi, perché anche le spine appartengono alla natura della rosa. Franz Jägerstätter, un grande uomo, un esempio per noi tutti. La sua persona è come questa rosa. Ci affascina con la sua decisione e il suo coraggio,però anche lui è come se avesse delle spine. Chi prende seriamente ciò che ha scritto e detto, chi si orienta secondo coscienza, sentirà queste spine. E’ la verità di Dio, il suo appello d’amore agli uomini, che ci punge come le spine: spesso il mondo non accetta questa verità. Il germe di questa verità di Dio è donato ad ognuno di noi. Sta a noi decidere come lo facciamo fiorire".